venerdì 27 luglio 2012

La Barca


Devo mettere in acqua la mia barca. Le ore trascorrono languide sulla riva - povero me!
La primavera è fiorita e ha preso congedo.
Io aspetto e indugio portando il peso di futili fiori appassiti.
Le onde si sono fatte rumorose e nel viale ombreggiato sulla riva le foglie gialle volteggiano e cadono.


In quale vuoto si perde il tuo sguardo ?


Non senti un richiamo percorrere l'aria con le note di un canto lontano che giunge dall'altra riva ?


- Rabindranath Tagore -



                                      



giovedì 26 luglio 2012

Stella di Infinito



Siamo poca cosa
frammenti di sogno
istantanee ingiallite
telenovele ad episodi
di cui
neppure noi
capiamo la trama

Profeti del male
giocolieri del bene
ognuno di noi
a modo suo
pensa di avere
una stella di infinito
tra le mani...


- Luciana Figini -








Meditazione



La vita è come un giardino. E' del tutto normale che le foglie si secchino e i fiori appassiscano.
Soltanto se ci ripuliamo del decadimento del passato potremo realmente godere della bellezza di nuove foglie e fiori.
Allo stesso modo dobbiamo ripulire la mente dall'oscurità delle brutte esperienze del passato.
La vita è ricordo nella dimenticanza.
Perdonate ciò che deve essere perdonato.
Dimenticate quel che è da dimenticare.
Abbracciamo la vita con rinnovato vigore.
Dovremmo riuscire ad affrontare ogni momento della vita con aspettativa rinnovata, come un fiore appena sboccaito.

                                                        
                                                           - Mata Amritanandamayi -










mercoledì 25 luglio 2012

Personal Hell

Sono passati già 3 anni , ma ancora mi ricordo con emozione il concerto dei Depeche Mode a Milano nell'estate del 2009.
Di loro ho sempre apprezzato la musica, i video geniali ed il carisma di Dave Gahan , front man del gruppo che , in senso positivo o negativo, ne ha sempre influenzato le vicende.
Ritornato dal suo inferno personale Dave è riuscito a rimettersi in pista ed a riportare la band ai suoi fasti iniziali.
Il concerto del 2009 ne è stato una prova: elettronico, elettrizzante, immaginifico ed ipnotico, nella migliore tradizione dei grandi Depeche.







Il loro nome deriva da un'omonima rivista di moda francese e potrebbe essere trodotto come “gazzettino/dispaccio/di moda”.
I Depeche Mode sono un gruppo musicale elettronico britannico, venuto alla ribalta agli inizi degli anni ottanta e con alle spalle una carriera musicale trentennale che ha abbracciato diversi generi musicali, tra i quali il pop rock, la new wave, la dance.
La rivista Rolling Stone li ha definiti “la quintessenza della musica elettronica degli anni 80”.
Durante la loro carriera hanno venduto milioni di dischi, organizzato tour e concerti in tutto il mondo; nonostante ciò ( o forse proprio a causa di ciò ) spesso sono caduti , come si dice, “dalle stelle alle stalle”.
                                         
Il primo grosso periodo di crisi si ebbe agli inizi degli anni 90 ed era dovuto principalmente all'enorme stress di un anno intero di live senza soste.
Problemi di depressione, incomprensione tra i membri del complesso e soprattutto la tossicodipendenza di Dave minano nel profondo la coesione del gruppo.
Per Dave Gahan inizia un periodo estremamente difficile, che lo porterà a sfiorare più volte la morte.
Anche gli altri membri della band hanno i loro problemi di salute, di droga e di alcool , ma Dave sembra davvero ad un passo dalla morte.
Agli inizi del 1995 tenta il suicidio.
Il 28 Maggio 1996 un'overdose di speedball ( cocaina più eroina) lo conduce praticamente alla morte clinica per tre minuti, prima di essere rianimato.
In seguito verrà ricoverato in un centro specilistico dove riuscirà a disintossicarsi.




                                        

                          
La rinascita , molto lenta, si ha a partire dal 2001, quando appare l'album “ Exciter” ed i concerti ricominciano, con successo sempre crescente.
Da allora i Depeche Mode sono ripartiti e Dave Gahan è tornato dal suo inferno personale , praticamente rinato e pronto a fare musica ancora per altri anni.
I testi di alcune loro canzoni però raccontano ancora oggi i drammi attraverso i quali i membri della band, e Gahan in primo luogo, sono passati.







“Un angelo mi guidava quando ero cieco
Ho detto “Riportami indietro, ho cambiato idea”
Ora credo
Sono stato strappato dalla stanza più nera...
...Semplicemente, tieni duro
Soffri bene
A volte è difficile
È difficile ammetterlo … “

( da “Suffer Well” )

“ Ora non sto cercando l'assoluzione
il perdono per quel che ho fatto
ma prima di arrivare
a qualsiasi conclusione
prova a stare nei miei panni...
( prova a camminare nelle mie scarpe )...”

( da “Try walking in my shoes” )




lunedì 23 luglio 2012

In the Morning you always come back


Lo spiraglio dell'alba
respira con la tua bocca
in fondo alle vie vuote.
Luce grigia i tuoi occhi,
dolci gocce dell'alba
sulle colline scure.
Il tuo passo e il tuo fiato
come il vento dell'alba
sommergono le case.
La città abbrividisce
odorano le pietre -
sei la vita, il risveglio.

Stella perduta
nella luce dell'alba,
cigolio della brezza
tepore, respiro -
è finita la notte.

Sei la luce e il mattino.


- Cesare Pavese - 







venerdì 20 luglio 2012

Poems and Pictures - 4



Emilio Longoni - Ghiacciaio in Sole




Terra



Mi piace
La pietra del tuo pennello
Il tocco delle tue dita
La terra che sa di vita.

In modo elementare
Sappiamo tutti disegnare
Un fiore, un monte, un frutto, un mare.

Ma solo chi si guarda dentro
Prende la tela
E colora l’immenso



- Luciana Figini - 








Emozioni sul Balcone


Quando eravamo ragazzi ben pochi di noi avevano una cameretta propria nella quale rifugiarsi.
Per passare qualche momento da soli, per ascoltare la musica o leggere in pace "Diabolik" o "Kriminal" bisognava inventarsi i luoghi.
Si approfittava della mancanza momentanea dei genitori per chiudersi in bagno o andare in solaio.
Io a volte mi chiudevo nella stanza dei miei, che aveva un piccolo balcone che dava sulla strada.
Ricordo il letto e la specchiera in stile un pò rococò e mi rivedo sul balcone col mio giradischi a tutto volume.
Avevo appena comprato il 45 giri "Anna" di Lucio Battisti e, dopo averlo ascoltato almeno 100 volte e altrettante volte averlo fatto ascoltare a chiunque passasse per la via Madonnina, decisi di passare a quello che allora si chiamava "lato B"      ( che non c'entra niente con le parti posteriori rifatte delle cantanti o delle attrici ).
Il "lato B" era "Emozioni" ; incredibile, vero? Una delle canzoni italiane più belle in assoluto era nata come retro di "Anna".
"Anna" in molti forse se la sono dimenticata, "Emozioni" credo che nessuno possa mai scordarla.
Ricordo le mie "emozioni", appena il pezzo incominciò.
Lucio Battisti stava parlando delle "mie" emozioni e delle emozioni dei ragazzi di allora e di ogni tempo.

                                   
                                     

Un brivido inspiegabile mi percorse la schiena: questo cantante sapeva parlare dell'anima e dei suoi segreti.
All'epoca non c'era molta attenzione verso i "problemi adolescenziali".
Quell'età veniva semplicemente chiamata "età della stupidera" e tale definizione alquanto casalinga veniva usata per spiegare tutte le "stranezze" e le "deviazioni" legate all'età adolescenziale.
Punto.
Nessun genitore si sarebbe mai sognato di parlare con i propri figli dei loro problemi.
Non per cattiveria, per carità, semplicemente perchè nessuno aveva la minima idea che tali problemi esistessero, neppure i ragazzi stessi.
Io penso di essermi resa conto di queste "inquietudini" proprio ascoltando "Emozioni"; prima non ne ero molto consapevole.
Per dirla alla Joyce fu una vera e propria "epiphany", una rivelazione su me stessa e sulle mie pulsioni interiori.
Da allora Lucio Battisti mi ha sempre accompagnata: mi elettrizzavo in discoteca o ascoltando i Deep Purple, ma quando avevo bisogno di ritrovarmi e di chiudermi un pò in me stessa bastava ascoltare i suoi dischi e fare finta che il resto non esistesse...