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sabato 29 novembre 2014

Semplicemente Syd

Emily prova ma non capisce
Ha spesso la tendenza a farsi prestare
I sogni di qualcun'altro fino all'indomani

Non c'è un altro giorno
Proviamo in un altro modo
Libererai la tua mente e giocherai
Giochi gratis oggi
Guarda Emily che gioca

Poco dopo che si è fatto buio Emily piange
Guarda fissa attraverso gli alberi, afflitta
Quasi non emette un suono fino all'indomani

Indossa un vestito che tocca terra
Galleggia su un fiume 
Per sempre
Emily, Emily

(  " See Emily play "-  Pink Floyd  )



lunedì 23 aprile 2012

Why can't we reach the Sun ?



Remember A Day – Pink Floyd

Remember a day before today
A day when you were young.
Free to play alone with time
Evening never come.

Sing a song that can't be sung
Without the morning kiss
Queen - you shall be it if you wish
Look for your king

Why can't we play today
Why can't we stay that way?

Climb your favourite apple tree
Try to catch the sun
Hide from your little brother's gun
Dream yourself away

Why can't we reach the sun
Why can't we blow the years away
Blow away
Blow away
Remember
Remember




Ricorda un giorno 

Ricorda un giorno prima d'oggi
un giorno di quando eri giovane
Libero di giocare insieme col tempo
La sera non arrivava mai

Canta una canzone che non può esser cantata
Senza il bacio del mattino
Regina tu sarai se lo desideri
Cerca il tuo Re

Perché oggi non possiamo giocare?
Perché non possiamo rimanere come allora?

Arrampicati sul tuo melo preferito
Prova ad afferrare il sole
Nasconditi dalla pistola del tuo fratellino
Sognati fantasticando

Perché non possiamo raggiungere il sole?
Perché non possiamo soffiare via gli anni?
Soffiarli via…
Soffiarli via…
Ricorda
Ricorda 




domenica 8 aprile 2012

Il Lato oscuro della Luna , Magia e Pazzia, ovvero i Pink Floyd

Un giorno della primavera del 1967 quattro ragazzi di Cambridge  entrarono nei mitici studi della EMPI di Abbey Road per registrare il loro primo album: una porta più in là i Beatles stavano apportando gli ultimi ritocchi al loro  “Sgt.Pepper’s”.
I quattro ragazzi si chiamavano Pink Floyd e iniziarono da lì una straordinaria carriera che li avrebbe portati ai vertici della scena rock con uno stilo unico nel suo genere: una musica visionaria e senza limiti che critica e pubblico battezzarono “psichedelica”, nel senso di “ capace di svelare la mente”.
Un gioco di libertà e di conoscenza , legato al mondo della fantasia e dei sogni, sull’onda di suggestivi esperimenti sonori.
Da allora fu un continuo susseguirsi di album dal titolo e dai contenuti enigmatici , onirici, quasi che questi ragazzi fossero riusciti a svelare, per citare il titolo del loro album più famoso “The Dark Side of the Moon”, il lato oscuro della luna, il lato oscuro della nostra mente…


" Un movimento si compie in sei stadi
E il settimo conduce al ritorno
Il sette è il numero della luce giovane
Si forma se l’oscurità aumenta di uno…"

( da “Chapter 24” contenuto nell’album “The Piper at The Gates of Dawn”)





Il genio creativo del gruppo , in questi primi anni, si chiamava Syd Barrett.
Syd era geniale nel mixare i pezzi. Faceva in modo che ad ogni istante il brano fosse “in movimento”.
Alzava e abbassava i cursori della consolle, apparentemente a caso.
Ciononostante il risultato era fenomenale .
Syd era un pittore, un visionario , un poeta : molti dei testi incredibili di questi anni sono il prodotto della sua sfrenata fantasia, della sua capacità di vedere “oltre” e “dentro”.





Purtroppo , la suggestione e il fascino della musica di Barrett sono forse fatte della stessa sostanza della sua rovina ; lentamente ma inesorabilmente la visione e  la trascendenza si trasformano in lui in isolamento,autismo, scambiati inizialmente per eccentricità da chi gli stava vicino.
All’inizio degli anni settanta Syd è fuori, consegnato per sempre alla sua psicosi, ad un mondo di silenzio e pazzia dal quale non riemergerà più.
Gli altri continueranno, diventando una delle band più famose di tutti i tempi, ma lo ricorderanno spesso nei loro testi, soprattutto nel pezzo “Shine on you Crazy Diamond”, interamente dedicato a lui, pazzo diamante perduto per sempre.



Forse il migliore ed il più famoso album dei Pink Floyd è “The Dark Side of the Moon”, ricco di suggestioni, brani musicali assolutamente indimenticabili e misteriosi testi. Syd non c’è più ma nelle canzoni del gruppo la sua figura,il suo ricordo, la  sua pazzia, sembrano essere sempre presenti.
Un senso di tristezza, di pessimismo e a volte di desolazione pervade spesso i testi di questo album.
Cos'è davvero la pazzia?-sembrano chiedersi i Pink Floyd- quella di Syd o quella di chi vive la propria vita solo per l’immagine ?




Il pazzo è sull’erba
Il pazzo è sull’erba
Ricordando i giochi  e le collane di margherite e le risate
Devo tenere a bada i folli

Il pazzo è all’entrata della mia casa
I pazzi sono all’entrata della mia casa
Il giornale tiene le loro facce ripiegate sul pavimento
Ed ogni giorno il ragazzo dei giornali ne porta altre……

….il pazzo è nella mia testa
il pazzo è nella mia testa
tu prendi la lama, operi il cambiamento
mi cambi dentro finchè non divento normale…
…Tu chiudi a chiave la porta
getti via la chiave
c’è qualcuno nella mia testa ma non sono io…

 (da “ Brain Damage”)


Ho raccontato solo due cose dei Pink Floyd, ma  bisognerebbe raccontarne altre duecento.
Volete fare un altro piccolo viaggio nello spazio ?
Mettetevi comodi su di un divano, spegnete le luci, chiudete le tapparelle ed ascoltatevi “The Great Gig in the Sky”, sempre tratto dall’album “The Dark Side of the Moon”.
Pierò Pelù ha definito la musica una dea: ascoltate questo brano e ci crederete…