Visualizzazione post con etichetta PFM. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta PFM. Mostra tutti i post

martedì 16 giugno 2015

A Letto

Ieri sera a letto mi ero messo
dalla parte destra
quella che occupa lei
quando è qui

e stamani svegliandomi mi son ritrovato
a sinistra
di dove, nel buio, ascolto insonne talora
il battito possente del suo
esserci

Cosa mi ha indotto dunque durante la notte
ad abbandonare lo spazio del suo grande
corpo assente
se non l’ansia d’essere anche io
niente?

- Giorgio Bassani -




domenica 23 febbraio 2014

Per accompagnarti...

Ho scelto un brano, tra i migliai di pezzi che appartengono alla straordinaria stagione del rock progressive italiano, per " accompagnare " Francesco del Banco del Mutuo Soccorso nel suo viaggio finale.
Ho immaginato che la PFM cantasse e suonasse per ringraziarlo di esserci stato e di averci regalato la sua poesia.
Francesco ne sarebbe stato felice...






Dove Quando (PFM)


Dove stai? Dove sei?
Solo dentro me.

Cosa fai? come sei?
solo come me.
inventarti qua e là
è gioco vecchio oramai:
bussa già
la fretta di te.

Che farai amore mio,
che sorriso avrai?
Dai tuoi sì dai tuoi no
cosa imparerò?

Principessa serena del cielo che avrò.
bussa già
la fretta di te. 


 

domenica 20 ottobre 2013

PFM ed altri Incantamenti

Ogni tanto mi metto a cercare su You Tube qualche canzone dei tempi che furono e a volte mi imbatto in cose davvero curiose.
Un giorno ho deciso di ascoltarmi un pò di progressive rock italiano degli anni 70: Orme, PFM, Banco del Mutuo Soccorso, Trip, Perigeo ed altri meno conosciuti come Il Rovescio della Medaglia..
La sorpresa sono stati i commenti ai video ( che poi non sono veri e propri video, perchè allora i video non esistevano - ne sentivamo la mancanza? Direi di no -); un sacco di commenti entusiasti di persone che vivono in altri paesi!
Il fantastico progressive rock italiano, forse un pò dimenticato da noi, continua a vivere un'altra vita in rete e ad essere apprezzato da estimatori in tutto il mondo.







Ricordo ancora il giorno in cui tornai a casa con il 45 giri di "La Carrozza di Hans" della PFM: era un brano che mi dava la pelle d'oca, anche se non sapevo assolutamante spiegarne il motivo: il testo apparentemente non aveva alcun senso, ma mi ricordava certe favole lette nella mia infanzia, come "Le Tre Melarance", e mi faceva sognare.

Il retro del disco fu un'altra scoperta emozionante: "Impressioni di Settembre", pura poesia fatta voce e musica.
Ancora oggi la magia di questi brani musicali mi commuove e mi fa pensare; soprattutto mi fa pensare a come fosse possibile che Le Orme o il Banco sapessero descrivere in modo così preciso le nostre emozioni.
Allora avevo proprio la sensazione che certe canzoni mi accompagnassero lungo il cammino della vita e ne segnassero le tappe; amori, pensieri, ideali, dolori, cambiamenti, depressioni, desideri...







Anche con il passare degli anni mi sono sempre stati vicini: i dischi delle Orme e dei New Trolls li ho consumati, le musicassette del Banco, degli Area e della PFM praticamente distrutte.
Ci sono dei pezzi che non hanno età e che sembra ti "parlino" in tanti momenti della vita.
Penso che il fenomeno del progressive rock italiano sia stato davvero strabiliante, anche se allora raramente lo ammettevamo, impegnati com'eravamo a seguire i gruppi rock inglesi e americani e ad ascoltare la musica "impegnata" dei cantautori e degli Intillimani.
Questi gruppi non hanno avuto sempre l'apprezzamento che meritavano ma si sa, quando si tratta di arte italiana, che sia musica, pittura, letteratura o cinema, pensiamo sempre di essere inferiori agli altri.
Invece la voce di Aldo Tagliapietra o la bravura di Mauro Pagani davvero non hanno nulla da invidiare ai grandi artisti pop e rock internazionali degli anni 70 !









giovedì 26 gennaio 2012

And the Winner is ...! Seconda Parte

Musica e pensieri , impressioni ed emozioni.
Di nuovo un piccolo tuffo negli anni settanta , di nuovo una piccola classifica, questa volta musicale, un pretesto per riassaporare un pò l'atmosfera così unica di quegli anni.
Cinque pezzi musicali straordinari, di cui ben 3 italiani .
Ogni brano una piccola emozione , un piccolo ricordo , un piccolo brivido che ancora mi accompagna nella vita.
Ecco , la chiamerei la classifica delle emozioni , i pezzi musicali che in assoluto sentivo più miei in quegli anni.

Primo posto: Stairway to Heaven dei Led Zeppelin




" Stairway to Heaven " è un viaggio attraverso la fantasia.
La musica è splendida, ipnotica ed il testo è misterioso , affascinante; ognuno può interpretarlo a modo suo.
E' un pò come vedere il film "Donnie Darko": la prima volta non capisci nulla, poi lo rivedi e pensi di avere capito ma poi ci ripensi e ti ritrovi ancora daccapo ...insomma un vero enigma, proprio come  l'enigma di "Stairway to Heaven" e della sua  "signora che è sicura che tutto ciò che riluce sia d'oro" e che " sta comprando una scala per il Paradiso"...

Secondo posto: Io vorrei, non vorrei ma se vuoi... (Lucio Battisti)




Più che una canzone è un quadro: se la si ascolta a occhi chiusi si possono vedere le "stalattiti sul soffitto",  le "discese ardite e le risalite"; ci si può immaginare lo scoglio che tenta di " arginare il mare ".
E questo scoglio, queste stalattiti, queste discese , se facciamo davvero attenzione alle parole, sono dei luoghi dentro di noi e fuori di noi al tempo stesso... e lui, il grande Lucio, lo aveva capito perfettamente...

Terzo posto : Impressioni di Settembre ( Premiata Forneria Marconi )




Altre immagini, altre atmosfere magiche , altre parole che non sono più parole ma pennellate di colori, versi poetici , emozioni .
"Impressioni di Settembre" era stata una piccola rivoluzione: aveva portato la poesia della natura dentro le nostre stanzette di adolescenti affamati di emozioni .
Anche chi impazziva solo per i Black Sabbath o per i Deep Purple ha versato una lacrimuccia ascoltando questa incredibile canzone ...

Quarto posto : Concerto Grosso - Adagio  ( New Trolls)




Ho un ricordo particolare legato a questo brano.
A Palazzolo Milanese c'era un piccolo bar all'angolo della chiesa e dentro questo bar c'era un vecchio juke box .
Alla domenica pomeriggio c'era sempre un gran via vai di ragazzi dentro questo piccolo bar ed il juke box andava praticamente tutto il giorno.
Questo era uno dei brani più gettonati eppure ogni volta che i New Trolls attaccavano c'era chi si "imbambolava" e pareva partire per un viaggio mentale .
La commistione tra i violini , le chitarre elettriche e la voce di Di Palo erano il carburante di questo viaggio.
... io ero tra quelli che si imbambolavano sempre...

Quinto posto " Child in Time " (Deep Purple)





"Child in Time" è emozione allo stato puro.
E' passione quasi erotica all'inizio ; poi, man mano che la voce incredibile di Ian Gillan si alza diventa lamento, pianto ed infine urlo primordiale .
Quell'urlo ti scava qualcosa dentro, ti fa venire la pelle d'oca.
E' un urlo che , da qualche parte, è dentro tutti noi