Era l'agosto del 1980.
Come tutte le estati eravamo partiti con tende e provviste ( e chi poteva rinunciare alla pasta? ) verso la vacanza estiva tanto agognata.
Quell'anno eravamo circa una quindicina: meta la Jugoslavia.
Solite menate e scocciature di ogni anno: chi aveva dimenticato di fare il bollo al passaporto ( e quindi sosta forzata alla frontiera per aspettarlo), chi addirittura il passaporto NEANCHE ce l'aveva, e quindi stava entrando in Jugoslavia attraverso l'Austria e tante, tante altre amenità del genere che avrebbero accompagnato la vacanza.
Qualche esempio per "ritrovare lo spirito" di quei tempi?
Allora vediamo: c'erano i salutisti e quindi guai a cucinare cose fritte o a portarsi la Nutella da casa , c'erano quelli che "ma sì, basta un pò di pane e formaggio" e quelli che si attrezzavano per fare il risotto alla milanese con quaranta gradi all'ombra.
C'erano gli pseudo nudisti ( ma niente foto, per carità!) e quelli che si scandalizzavano per un bikini un pò ridotto.
C'erano quelli organizzatissimi e quelli disorganizzati al massimo (questi ultimi erano quasi sempre o troppo stanchi o troppo depressi per montare una tenda!).
Non tocchiamo poi il tasto " mete di viaggio ": o avevi partecipato alle riunioni organizzative (erano peggio dei collettivi di Avanguardia Operaia!) oppure eri tagliato fuori: non ti potevi permettere di proporre una metà che non fosse già stata decisa.
Insomma, un bel gruppetto variegato di ragazzi litigiosissimi.
Su una cosa però si andava sicuramente d'accordo e quella era la musica.
Ricordo una sera magica all'isola di Hvar: una bella tavolata sotto le lampadine tremule di un disorganizzatissimo campeggio, una bella pastasciutta in compagnia e, soprattutto, la musica dei Traffic dallo stereo del furgoncino di Mauro.
Quando attaccò "The Low Spark of high heeled Boys" (tiolo davvero misterioso!) il tono delle voci si abbassò,i litigi e le discussioni vennero rimandate, un altro bicchiere di vino venne versato...
Un momento magico, perduto nel tempo, una sensazione di libertà senza eguali...
Noi lontani da casa, sopra una sperduta isoletta dell'Adriatico ed i magnifici Traffic a farci da colonna sonora...
" Se vedi qualcosa che sembra una stella sparata dalla terra..."
The Low Spark of High Heeled Boys" è una canzone del 1971, tratta dall'omonmo album.
Venne scritta da Jim Capaldi e Steve Winwood.
Il titolo si riferisce ad una nota scritta dall'attore Michael Pollard su un quaderno di Jim Capaldi mentre erano entrambi in Marocco. Capaldi e Pollard stavano progettando di lavorare per un film che poi non venne mai girato.
Jim Capaldi disse:
" Pollard e io stavano tutto il giorno seduti a scrivere testi e frasi, a parlare di Bob Dylan e a inventare trame improbabili per questo film.Prima di lasciare il Marocco Pollard scrisse questa frase in un mio quaderno:" The Low Spark of High
Heeled Boys." ( La lieve Scintilla dei Ragazzi dai Tacchi alti ) . Era una frase che sembrava riassumere in sè la mentalità di Pollard, che se ne andava sempre in giro con i suoi stivaletti da cowboy e la giacca di pelle a cercare guai . Allo stesso tempo però sembrava definire tutta la generazione alla quale appartenevamo: una generazione di ribelli. "La lieve Scintilla" secondo me era lo spirito di quei tempi, era l'istinto che ti spingeva a viaggiare e a creare musica, era lo spirito dei "Ragazzi dai Tacchi alti", era il nostro spirito..."
Jim Capaldi, morto nel 2005
The Low Spark of High Heeled Boys
If you see something that looks like a star And it’s shooting up out of the ground And your head is spinning from a loud guitar And you just can’t escape from the sound Don’t worry too much, it’ll happen to you We were children once, playing with toys And the thing that you’re hearing is only the sound Of the low spark of high-heeled boys The percentage you’re paying is too high-priced While you’re living beyond all your means And the man in the suit has just bought a new car From the profit he’s made on your dreams But today you just read that the man was shot dead By a gun that didn’t make any noise But it wasn’t the bullet that laid him to rest Was the low spark of high-heeled boys If you had just a minute to breathe And they granted you one final wish Would you ask for something like another chance Or something similar as this Don’t worry too much, it’ll happen to you As sure as your sorrows or joys And the thing that disturbs you is only the sound Of the low spark of high-heeled boys The percentage you’re paying is too high-priced While you’re living beyond all your means And the man in the suit has just bought a new car From the profit he’s made on your dreams But today you just read that the man was shot dead By a gun that didn’t make any noise But it wasn’t the bullet that laid him to rest Was the low spark of high-heeled boys High-heeled boys If I gave you everything that I owned And asked for nothing in return Would you do the same for me as I would for you Or take me for a ride And strip me of everything, including my pride But spirit is something that no one destroys And the sound that I’m hearing is only the sound Of the low spark of high-heeled boys Heeled boys
I Traffic
La lieve Scintilla dei Ragazzi dai tacchi alti
Se vedi qualcosa che sembra una stella sparata dalla terra e la tua testa gira ascoltando una chitarra e non puoi scappare da quella musica non preoccuparti troppo, ti succederà
come quando eravamo ragazzi con i giocattoli e la cosa che senti è solo la musica della scintilla dei ragazzi dai tacchi alti
Il prezzo che paghi è troppo alto mentre vivi al di sopra delle tue possibilità e l’uomo col vestito ha comprato una macchina nuova con i profitti dei tuoi sogni ma oggi hai appena letto che è stato ucciso da una pistola che non ha fatto rumore ma non è stata la pallottola a ucciderlo è stata la scintilla dei ragazzi dai tacchi alti
Se avessi solo un altro minuto da vivere e ti concedessero un ultimo desiderio chiederesti un’altra chance ? o qualcosa di simile? non preoccuparti, ti succederà così come succedono i dispiaceri e le gioie E la cosa che ti disturberà sarà soltanto il suono della scintilla dei ragazzi dai tacchi alti
Il prezzo che paghi è troppo alto mentre vivi al di sopra delle tue possibilità e l’uomo col vestito ha comprato una macchina nuova con i profitti dei tuoi sogni ma oggi hai appena letto che è stato ucciso da una pistola che non ha fatto rumore ma non è stata la pallottola a ucciderlo è stata la scintilla dei ragazzi dai tacchi alti
Se ti dessi tutto ciò che ho E non chiedessi niente in cambio faresti lo stesso per me come io per te? o mi prenderesti in giro e mi strapperesti tutto, compreso il mio orgoglio? Ma lo spirito è qualcosa che nessuno può distruggere e il suono che senti è solo la musica della scintilla dei ragazzi dai tacchi alti
A volte penso alla mia cara nonna , morta ormai da tanti anni, ma sempre presente nei miei pensieri.
Perchè "povera" ?
Dormivamo
insieme nella stessa stanza ( cari miei , pochi di noi allora avevano
la "cameretta" !) e fino a che non sono diventata una teenager i
problemi più gravi potevano essere il fatto che le rubavo le caramelle o
che non avessi voglia di dire le preghiere.
Poi nella mia vita è arrivata la musica rock e pop e le cose hanno cominciato ad essere problematiche.
Il
primo poster che ho appeso in stanza è stato quello di Jimi Hendrix
all'Isola di White , regalatomi dalle mie amatissime compagne di classe :
un poster enorme , che trovò il suo posto accanto ad un quadro della
Madonna .
Devo dire che lo shock per la nonna fu notevole.
In seguito iniziai a comprare ogni settimana la rivista " Ciao
2001 " ( la mia Bibbia del rock ) ed ogni settimana all'interno c'era un
poster di un complesso o di un cantante diverso.
Allora iniziò una vera e propria guerra tra me e la mia carissima nonnetta.
Pretendevo
di tappezzare la stanza con tutti i poster possibili e lei ,
comprensibilmente, non riusciva a sopportare di vedere gli Who accanto a
Sant'Antonio o Janis Joplin vicino alla Madonna Nera.
Alla fine
ci accordammo e così, a malincuore, staccai dalla parete qualche poster
di Neil Young o dei Traffic per la quiete familiare.
Sono sicura però che sotto sotto se la rideva e si divertiva di tutto quel casino che le avevo procurato in stanza; di sicuro non aveva modo di annoiarsi !