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martedì 1 maggio 2012

Due Grandi Voci del Progressive Italiano



Dopo avere parlato delle grandissime capacità vocali di Rogert Plant e Ian Gillan un omaggio assolutamente dovuto a due spettacolari voci italiane degli anni sessanta / settanta : Demetrio Stratos e Nico di Palo.
I New Trolls e gli Area furono due complessi diversissimi tra di loro , ma con uguali  capacità di innovazione, ricerca e originalità.
In quanto alle voci dei due front men , che dire ? Quanto di meglio la musica italiana abbia mai prodotto ... emozionanti , inarrivabili...







 Gioia e Rivoluzione


Canto per te che mi vieni a sentire
Suono per te che non mi vuoi capire
Rido per te che non sai sognare
Suono per te che non mi vuoi capire

Nei tuoi occhi c'è una luce
Che riscalda la mia mente
Con il suono delle dita
Si combatte una battaglia
Che ci porta sulle strade
Della gente che sa amare
Che ci porta sulle strade
Della gente che sa amare
Il mio mitra è un contrabbasso
Che ti spara sulla faccia
Che ti spara sulla faccia
Ciò che penso della vita
Con il suono delle dita
Si combatte una battaglia
Che ci porta sulle strade
Della gente che sa amare
Nei tuoi occhi c'è una luce
Che riscalda la mia mente
Con il suono delle dita
Si combatte una battaglia
Che ci porta sulle strade
Dalla gente che sa amare
Che ci porta sulle strade
Dalla gente che sa amare






 
La Prima goccia bagna il viso

Il sole nasce dalla vita ma dentro di me
Il sole è alto tutto brucia dentro di me
La terra muore ed il mio grano non germoglierà
Da cento giorni nel mio campo non piove più

Tu che di lassù guardi il mondo che gira intorno a sé
Tu che puoi guidare il sole, il mare
Lascia che la pioggia scenda giù
Tu che lo puoi mandala tu







giovedì 26 gennaio 2012

And the Winner is ...! Seconda Parte

Musica e pensieri , impressioni ed emozioni.
Di nuovo un piccolo tuffo negli anni settanta , di nuovo una piccola classifica, questa volta musicale, un pretesto per riassaporare un pò l'atmosfera così unica di quegli anni.
Cinque pezzi musicali straordinari, di cui ben 3 italiani .
Ogni brano una piccola emozione , un piccolo ricordo , un piccolo brivido che ancora mi accompagna nella vita.
Ecco , la chiamerei la classifica delle emozioni , i pezzi musicali che in assoluto sentivo più miei in quegli anni.

Primo posto: Stairway to Heaven dei Led Zeppelin




" Stairway to Heaven " è un viaggio attraverso la fantasia.
La musica è splendida, ipnotica ed il testo è misterioso , affascinante; ognuno può interpretarlo a modo suo.
E' un pò come vedere il film "Donnie Darko": la prima volta non capisci nulla, poi lo rivedi e pensi di avere capito ma poi ci ripensi e ti ritrovi ancora daccapo ...insomma un vero enigma, proprio come  l'enigma di "Stairway to Heaven" e della sua  "signora che è sicura che tutto ciò che riluce sia d'oro" e che " sta comprando una scala per il Paradiso"...

Secondo posto: Io vorrei, non vorrei ma se vuoi... (Lucio Battisti)




Più che una canzone è un quadro: se la si ascolta a occhi chiusi si possono vedere le "stalattiti sul soffitto",  le "discese ardite e le risalite"; ci si può immaginare lo scoglio che tenta di " arginare il mare ".
E questo scoglio, queste stalattiti, queste discese , se facciamo davvero attenzione alle parole, sono dei luoghi dentro di noi e fuori di noi al tempo stesso... e lui, il grande Lucio, lo aveva capito perfettamente...

Terzo posto : Impressioni di Settembre ( Premiata Forneria Marconi )




Altre immagini, altre atmosfere magiche , altre parole che non sono più parole ma pennellate di colori, versi poetici , emozioni .
"Impressioni di Settembre" era stata una piccola rivoluzione: aveva portato la poesia della natura dentro le nostre stanzette di adolescenti affamati di emozioni .
Anche chi impazziva solo per i Black Sabbath o per i Deep Purple ha versato una lacrimuccia ascoltando questa incredibile canzone ...

Quarto posto : Concerto Grosso - Adagio  ( New Trolls)




Ho un ricordo particolare legato a questo brano.
A Palazzolo Milanese c'era un piccolo bar all'angolo della chiesa e dentro questo bar c'era un vecchio juke box .
Alla domenica pomeriggio c'era sempre un gran via vai di ragazzi dentro questo piccolo bar ed il juke box andava praticamente tutto il giorno.
Questo era uno dei brani più gettonati eppure ogni volta che i New Trolls attaccavano c'era chi si "imbambolava" e pareva partire per un viaggio mentale .
La commistione tra i violini , le chitarre elettriche e la voce di Di Palo erano il carburante di questo viaggio.
... io ero tra quelli che si imbambolavano sempre...

Quinto posto " Child in Time " (Deep Purple)





"Child in Time" è emozione allo stato puro.
E' passione quasi erotica all'inizio ; poi, man mano che la voce incredibile di Ian Gillan si alza diventa lamento, pianto ed infine urlo primordiale .
Quell'urlo ti scava qualcosa dentro, ti fa venire la pelle d'oca.
E' un urlo che , da qualche parte, è dentro tutti noi