Le più belle
poesie si scrivono sopra le pietre, coi ginocchi piagati e le mani
aguzzate dal mistero. Le più belle poesie si scrivono davanti a
un altare vuoto, accerchiati da agenti della divina follia.
Ogni preghiera ha un vertice sicuro e così non sono partita per rimanere a pensare.
Tu non sai che il pensiero di una donna è più veloce di un viaggio.
Mi hai rinnegato molte volte e non sai che mi hai rimandato indietro di mille anni. Così oggi ti chiudo la strada e ho un vigile sempre pronto che ti sbarra il mio cuore.
La vita non è matrigna , ma è madre , ed è una di quelle madri che avvilisce chi l'ama. E' la prassi della santità del poeta quel suo avvicendarsi sugli enormi seni della vita , che per lui saranno sempre sterili e senza latte. La vita si muove prodiga verso il meno assetato e il meno affamato , sorda ai lamenti del giusto, del savio, di colui che guarda a questa ingiustificata avarizia. Però la vita è equanime: ai più dà il pane, ma al figlio diseredato passa di nascosto manciate di veri gioielli. E sono questi le parole del poeta ...
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(...) Il dolore è una terraferma. L'uomo sicuramente può contare sul dolore perchè è l'unica cosa sua, da sempre. La gioia è errabonda.(...)
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Per carità , non tutti hanno voglia, quando tornano dal lavoro, di leggere i poeti, che Dio ce ne guardi. Però la poesia educa il cuore,la poesia fa la vita, riempie magari certe brutte lacune, alle volte anche la fame , la sete, il sonno. Magari anche la ferita di un grande amore, un amore che è finito, oppure un amore che potrebbe nascere.
- Alda Merini - ( da "La Pazza della Porta accanto ")
Ognuno ha fatto, almeno una volta nella vita, il proprio personale viaggio su quel pianeta che noi chiamiamo amore.
Tutti noi conosciamo le parole desiderio, passione , innamoramento, dedizione.
Molti di noi conoscono anche le “ altre “ parole che definiscono l’amore : abbandono, amore non corrisposto, disperazione .
Il piccolo viaggio che oggi propongo è attraverso le parole di alcune poetesse e di due cantanti .
La musica e la poesia sono le alleate ideali nell’amore; consolano, descrivono, fanno immaginare, fanno ricordare .
Attraverso le parole dei poeti e dei musicisti l’amore si trasforma, si sublima, si innalza al di sopra di tutto.
Gli artisti percepiscono le qualità magiche dell’amore, ma comprendono anche profondamente la disperazione infinita dell’amore senza speranza.
La prima canzone è “Vorrei incontrarti” di Alan Sorrenti, quell’Alan Sorrenti dei primi anni settanta che ancora non si era fatto ammaliare dai vari “Figli delle Stelle” o dalle tristi e trite litanie tipo “Dammi il tuo cuore , non chiedermi niente….” che avrebbe cantato negli anni seguenti ( che peccato ! che perdita! )
“Vorrei incontrarti”, contenuto nell’album “Aria” (stupendo, magico, incredibile! Ho ancora il vinile!) è una canzone emozionante e pervasa da un’atmosfera quasi magica.
La voce di Alan sembra provenire da lontano e nello stesso tempo sembra sgorgare da dentro.
Io la ricordo come una delle canzoni d’amore più dolci e profonde di quegli anni , ma riascoltarla oggi mi convince della sua ancora intatta magia .
Penso che molti ragazzi di oggi potrebbero ancora emozionarsi ascoltandola.
E dopo la musica la poesia , ma stavolta non starò a raccontare la “rava e la fava “ di ogni poetessa .
Voglio che siano loro , ognuna a modo suo, a parlare dell’amore .
E lo fanno tutte in modo sublime…
SAFFO
A me pare uguale agli dèi
chi a te vicino così dolce
suono ascolta mentre tu parli
e ridi amorosamente. Subito a me
il cuore si agita nel petto
solo che appena ti veda, e la voce
si perde nella lingua inerte.
Un fuoco sottile affiora rapido alla pelle,
e ho buio negli occhi e il rombo
del sangue nelle orecchie.
E tutta in sudore e tremante
come erba patita scoloro:
e morte non pare lontana
a me rapita di mente.
ALDA MERINI
Io ero un uccello
dal bianco ventre gentile,
qualcuno mi ha tagliato la gola
per riderci sopra, non so.
Io ero un albatro grande
e volteggiavo sui mari.
Qualcuno ha fermato il mio viaggio,
senza nessuna carità di suono.
Ma anche distesa per terra
io canto ora per te
le mie canzoni d’amore.
ANTONIA POZZI
LA RAMPA
Vidi un'altissima luna
per dune di nebbia versarsi
in limpidi laghi
d'aria.
E il tuo sorriso mi cadeva in volto,
dall'alto,
da fresche fontane
dentro urne di pietra
grondanti:
mentre ai ginocchi ci serrava l'alito
giovane
dei sambuchi
e profondavano nell'ombra
lunghe scale
di terra.
EMILY DICKINSON
O frenetiche notti!
Se fossi accanto a te,
Queste notti frenetiche sarebbero
La nostra estasi!
Futili i venti
A un cuore in porto:
Ha riposto la bussola,
Ha riposto la carta.
Vogare nell'Eden!
Ah, il mare!
Se potessi ancorarmi
Stanotte in te!
Ho aperto con un brano musicale della "mia epoca" (oddio, a volte mi sento un pò vecchia, a voi non succede?) e chiudo con un brano di pochi anni fa.
E' una canzone di Giorgia intitolata "Gocce di Memoria" .
Fa parte della colonna sonora del film di Ozpetek "La Finestra di Fronte" .
Non so dire se mi ha emozionato di più il film o questa canzone , perchè entrambi mi sono piaciuti moltissimo.
Memorabile e commovente l'interpretazione di Massimo Girotti, grandissimo attore del passato , morto poco tempo dopo l'uscita del film.