Eddie
Vedder ha scatenato un putiferio con questa
dichiarazione, rilasciata dal palco del National
Bowl di Milton
Keynes, Inghilterra, dove i suoi
Pearl Jam hanno
suonato venerdì scorso:
“ Possiamo avere tutta la
tecnologia moderna che vogliamo. Siamo in grado di raggiungere i
nostri amici ovunque essi siano. Sappiamo cosa loro stiano pensando
prima che ci pensino. Abbiamo una tecnologia incredibile e tutto
sembra essere nelle nostre mani.
Ma allo stesso tempo, mentre nel
mondo accadono tante cose positive, in un posto nemmeno troppo
lontano, qualcuno si sgancia bombe a vicenda.
Ci sono persone, là fuori, alla
ricerca di un motivo per uccidere.
Cercano un pretesto per andare oltre
confine e conquistare terre che non appartengono loro e da cui
dovrebbero rimanere fuori.
Perché andare in guerra?
Fermiamoli, ora!
Non vogliamo dare loro i nostri
soldi!
Utilizzano le nostre tasse per
sganciare bombe sui bambini!”
Non ho rimpianti, non chiamo, non piango, Tutto passerà, come fumo dai bianchi meli. Afferrato dall’oro dell’appassimento, Io non sarò mai più giovane. ”
Jeremy è una canzone dei Pearl Jam pubblicata come uno dei primi singoli della band.
Divenne una delle canzoni più famose del gruppo ed il video ricevette quattro premi agli MTV Video Music Awards del 1993.
Erano ancora i tempi eroici di MTV, quando a vincere era il grunge, il rock ed il pop di qualità.
La canzone fu ispirata da un articolo di giornale che trattava di un sedicenne chiamato Jeremy che si sparò sotto gli occhi della sua classe la mattina dell' 8 Gennaio 1991.
Veniva descritto dai compagni come un ragazzo triste e calmo.
Quella mattina arrivò in ritardo e venne mandato in segreteria per avere un permesso d'entrata.
Ritornò in classe con un revolver, si mise la canna dell'arma da fuoco in bocca e premette il grilletto prima che la sua insegnante o i compagni potessero reagire.
Una sua compagna dichiarò in seguito di avere letto di nascosto gli appunti di Jeremy nei quali scriveva di sentire una forte necessità di parlare dei suoi problemi e della sua vita ma di non sapere con chi farlo.
« L'idea venne da un paragrafo su un giornale il cui senso era: ti uccidi e
fai un grande vecchio sacrificio cercando di ottenere la tua
vendetta.
Questo è ciò che finisci per ottenere: un paragrafo su
un giornale.
Diciassette gradi e nuvole in un quartiere suburbano; questo è l'inizio del video e questa è la stessa cosa che si
vede alla fine, non fa differenza... niente cambia.
Il mondo
continua e tu non ci sei più.
La miglior vendetta è vivere e
mettere alla prova te stesso. Sii più forte di quelle persone.
Così puoi fargliela vedere. È più o meno quello che ho fatto
io. Adesso tutti quelli che erano miei nemici vogliono essere miei
amici e non capiscono perchè invece io non gli dò più retta. »
( Eddie Vedder, leader dei Pearl Jam )
Jeremy
At home, drawing pictures of mountain tops with him on top
Lemon yellow sun, arms raised in a V
And the dead lay in pools of maroon below
Daddy didn't give attention
Oh, to the fact that mommy didn't care
King Jeremy the wicked...oh, ruled his world...
Jeremy spoke in class today...
Clearly I remember pickin' on the boy
Seemed a harmless little fuck
Ooh, but we unleashed a lion...
Gnashed his teeth and bit the recess lady's breast...
How could I forget?
And he hit me with a surprise left
My jaw left hurtin'...ooh, dropped wide open
Just like the day...oh, like the day I heard
Daddy didn't give affection, no...
And the boy was something that mommy wouldn't wear
King Jeremy the wicked...oh, ruled his world
Jeremy spoke in class today...
Woo...
Try to forget this...try to forget this...
Try to erase this...try to erase this...
From the blackboard...
Jeremy spoke in class today...
Jeremy
A casa, disegnando figure di cime montuose...con lui in cima
In un sole giallo fosforescente...braccia alzate a forma di V
Ed i morti giacciono in pozze di sangue rappreso giù in basso
Papà non prestava attenzione
Al fatto che mamma non si preoccupasse
Re Jeremy il malvagio... dominava il suo mondo...
Jeremy ha parlato in classe oggi
Ricordo chiaramente quando stuzzicavano il ragazzo
Sembrava un inoffensivo coglioncello
Ma scatenammo un leone...
Digrignò i denti e morse l'incavo dei seni dell'insegnante...
Come potrei dimenticare?
E mi colpì con un sinistro che mi colse di sorpresa
La mia mascella era dolorante... Caddi a bocca aperta...
Proprio come il giorno... come il giorno in cui ho saputo...
Papà non era affettuoso, no di certo...
Ed il ragazzo era qualcosa di cui la madre non si curava
Re Jeremy il malvagio... dominava il suo mondo
Jeremy ha parlato in classe oggi.
Woo...
Cerco di dimenticare tutto questo... cerco di dimenticarlo...
Cerco di cancellare tutto questo... cerco di cancellarlo...
Dalla lavagna...
In questo periodo ho troppo da fare e poco tempo per parlare e, soprattutto , per scrivere sul mio blog.
In attesa di tempi migliori ( cioè quando le montagne di verifiche da correggere , di relazioni e di programmi da stendere ...ecc...ecc...saranno sparite ) mi prendo solo qualche piccola pausa rilassante.
Stasera ho voglia di lustrarmi un pò gli occhi e, comunque, di ascoltare buona musica.
Niente di meglio che mettere insieme un paio di belle canzoni e qualche bel pezzo di ragazzo!
Sì, va bene, non ho più 20 anni (...per la verità non ne ho più neppure 30 o 40...) ma che dite, amiche di mezza età ? Non dareste l'anima al diavolo, solo temporaneamente si intende , per avere 30 anni meno ed essere ad un concerto dei Pearl Jam , magari proprio sotto al palco con Eddie Vedder davanti a voi ?
Come scriveva il grande Palazzeschi : " E lasciatemi divertire !"
Indovina indovinello chi è il prossimo ? Ma è Michael Hutchence , uno degli uomini più sexy del mondo del pop.
Certo che è morto , e già da un pezzo , ma che ci possiamo fare? Anche se fosse ancora vivo ormai assomiglierebbe un pò a noi , gente di mezza età : forse sarebbe calvo , oppure grasso, oppure un pò sdentato.
Molto meglio ascoltarlo e godercelo così come era una volta , no ?
E per finire la trasgressione e la carica sexy fatta persona : Mick Jagger al meglio del suo fascino e della sua bravura . Che dite ? Che ormai è un vecchietto sul viale del tramonto ? Va beh, come qualcuno diceva in un famoso film : nessuno è perfetto ! Curiosità di questo spezzone di concerto: è presentato da John Lennon che parla con il linguaggio dei segni. Una vera rarità.