Cosa c'è di meglio , per rilassarsi, che ascoltare qualche bel pezzo rock d'epoca?
E allora cominciamo subito: chiudiamo per qualche minuti tutti i nostri problemi da qualche parte che non sia il nostro cervello e scateniamoci!
I buoni vecchi Led sono sempre una sicurezza; li ascolti ed immediatamente scordi tutte le menate di una settimana intera!
Il pezzo "Rock and Roll" è contenuto nel quarto album della band ( Led Zeppelin IV ) e venne pubblicato come secondo singolo estratto dall'album nel 1972.
Sembra che la canzone sia stata composta in 15 minuti: Jimmi Page ha iniziato a suonare qualcosa in un momento di ispirazione e quasi subito Robert Plant ha iniziato a scrivere il testo.
Quando si dice "la classe non è acqua!".
Una delle canzone più belle in assoluto dei mitici Who; è tratta dall'album omonimo del 1965, che venne in seguito considerato uno dei migliori album rock di tutti i tempi.
Alla fine di questo video gli Who praticamante distruggono tutto sul palco.
Era uno dei loro tratti distintivi, in seguito imitato da altri gruppi e solisti ( ad esempio da Jimi Hendrix)
Certo, è chiaro, non bisogna imitarli ma in certi momenti della nostra vita un pensierino ce lo faremmo , no?.
Sua maestà Mick Jagger e compagnia con la mitica "Jumping Jack Flash".
Pubblicata nel 1968 su disco singolo, raggiunse in poco tempo il primo posto in classifica nel Regno Unito e negli Stati Uniti.
Gli Stones, ormai vecchietti ma ancora motlo arzilli, la suonano ad ogni loro concerto.
Anche " Jumping Jack Flash" è considerata una delle più grandi canzoni nella storia del rock.
E per finire i grandi Deep Purple.
"Strange Kind of Woman " uscì nel febbraio del 1971; la canzone, nella versione dal vivo, veniva notevolmente allungata nella sua parte centrale con l'inserimento del famoso duetto voce-chitarra, uno dei primi nella storia del rock.
Ok, spero di essere riuscita a farvi rilassare un pò e se ancora quelle menate di lavoro o di famiglia o di chissà che tornano a rovinarvi il venerdì sera rimettete tutti e quattro i brani di nuovo al massimo volume possibile e mandate a quel paese tutti i vostri problemi...almeno per un pò!
... lo so... non scrivo da un pò ( fa pure rima ) ma sono fiduciosa.
Sono fiduciosa che questo caldo sahariano prima o poi si interrompa con un bel temporalone rinfrescante ...
Sono fiduciosa di finire presto il mio lavoro con i ragazzi che fanno la maturità, così da abbandonare queste aule roventi dove tutti insieme - studenti e professori - stiamo penando e stiamo arrostendo....
Allora mi rimetterò a scrivere.
Ho già pronte un paio di idee sulla musica.
Nel frattempo un paio di pezzi dei Led Zeppelin , forse un pò diversi dal solito, ma sempre grandiosi, come del resto grandiosa è tutta la produzione dei Led.
E' solo un'impressione , è solo un'illusione , è solo il prodotto della disperazione - da caldo torrido ...ma mi sembra che davvero queste canzoni rinfreschino un pò !
Se non altro rinfrescano i ricordi e il cervello !
E per finire un fan dei led Zeppelin che è diventato famosissimo in rete.
Così piccolo ha già capito tutto!
La prima volta che ascoltai “Whole lotta love” dei Led
Zeppelin avevo quindici anni ed ero in vacanza a Pontedilegno con le Acli di
Varedo.
C’era uno scassatissimo stereo nella mensa con una
scassatissima cassa acustica .Nel pomeriggio , come tutti i ragazzi di
quell’età, avevamo un passatempo preferito: dare fastidio ai grandi (chiamati
allora “matusa”).
A questo scopo avevamo messo insieme un po’ di dischi da
trasmettere a volume altissimo proprio durante le ore del riposino pomeridiano…
Il nostro amico Claudio , detto “Stecca” per la magrezza
impressionante, era un vero esperto di musica pop e rock e passava buona parte
della giornata a farci ascoltare i suoi gruppi preferiti: Led Zeppelin , Black
Sabbath e Deep Purple…cioè quanto di più rumoroso ci fosse in circolazione
all’epoca…
“Whole lotta love” non era solo rumoroso, era un brano di
grande sperimentazione musicale, con continue pause e improvvisi rialzi di
volume che , alle orecchie di chi non amava questo tipo di musica, potevano
diventare persino esasperanti, insopportabili.
Era in assoluto il brano preferito da tutti noi e lo
propinavamo regolarmente tutti i giorni,o almeno durante i primi giorni di quella vacanza…
Infatti dopo neppure una settimana ci fu (giustamente) una
specie di rivolta da parte degli adulti e noi fummo costretti a riprenderci
tutti i nostri dischi, lo stereo scassato e trasferirci nel retro della casa alpina, pena essere
rimandati immediatamente a casa.
Dopo i primi attimi di sgomento ci adattammo alla nuova
situazione e ci sembrò anche più divertente poter fare il chiasso che volevamo
senza problemi.
La musica di queste formazioni era chiamata “hard rock” ed
aveva delle caratteristiche abbastanza simili : c’era sempre un cantante dotato
di una voce forte, che poteva raggiungere sonorità quasi incredibili (come
quella di Robert Plant dei Led Zeppelin), una chitarra ed un basso,una
batteria.
A questi strumenti base ovviamente se ne potevano affiancare
altri ma il “dialogo” principale era sempre tra voce solista, chitarra
elettrica e batteria, con ampi spazi di assolo per la voce o il singolo
strumento.
L’assolo più incredibile di batteria? “Moby Dick” dei Led
Zeppelin.
L’uso più stupefacente della voce? “Child in time” dei Deep Purple
Il genere musicale, come già detto , era hard rock, quindi
rock duro, pesante , ma molti di questi gruppi padroneggiavano magistralmente
anche altri generi musicali, quali il blues,il soul ,il rock and roll ,il
rhythm and blues.
La sperimentazione era un altro elemento sempre presente:
c’era come una spinta inarrestabile a saggiare i limiti a cui potevano arrivare
gli strumenti musicali o la voce: brani come “Paranoid” dei Black Sabbath o
“Highway Star” dei Deep Purple sembrano ancora oggi quasi incredibili .
Musica e pensieri , impressioni ed emozioni.
Di nuovo un piccolo tuffo negli anni settanta , di nuovo una piccola classifica, questa volta musicale, un pretesto per riassaporare un pò l'atmosfera così unica di quegli anni.
Cinque pezzi musicali straordinari, di cui ben 3 italiani .
Ogni brano una piccola emozione , un piccolo ricordo , un piccolo brivido che ancora mi accompagna nella vita.
Ecco , la chiamerei la classifica delle emozioni , i pezzi musicali che in assoluto sentivo più miei in quegli anni.
Primo posto: Stairway to Heaven dei Led Zeppelin
" Stairway to Heaven " è un viaggio attraverso la fantasia.
La musica è splendida, ipnotica ed il testo è misterioso , affascinante; ognuno può interpretarlo a modo suo.
E' un pò come vedere il film "Donnie Darko": la prima volta non capisci nulla, poi lo rivedi e pensi di avere capito ma poi ci ripensi e ti ritrovi ancora daccapo ...insomma un vero enigma, proprio come l'enigma di "Stairway to Heaven" e della sua "signora che è sicura che tutto ciò che riluce sia d'oro" e che " sta comprando una scala per il Paradiso"...
Secondo posto: Io vorrei, non vorrei ma se vuoi... (Lucio Battisti)
Più che una canzone è un quadro: se la si ascolta a occhi chiusi si possono vedere le "stalattiti sul soffitto", le "discese ardite e le risalite"; ci si può immaginare lo scoglio che tenta di " arginare il mare ".
E questo scoglio, queste stalattiti, queste discese , se facciamo davvero attenzione alle parole, sono dei luoghi dentro di noi e fuori di noi al tempo stesso... e lui, il grande Lucio, lo aveva capito perfettamente...
Terzo posto : Impressioni di Settembre ( Premiata Forneria Marconi )
Altre immagini, altre atmosfere magiche , altre parole che non sono più parole ma pennellate di colori, versi poetici , emozioni .
"Impressioni di Settembre" era stata una piccola rivoluzione: aveva portato la poesia della natura dentro le nostre stanzette di adolescenti affamati di emozioni .
Anche chi impazziva solo per i Black Sabbath o per i Deep Purple ha versato una lacrimuccia ascoltando questa incredibile canzone ...
Quarto posto : Concerto Grosso - Adagio ( New Trolls)
Ho un ricordo particolare legato a questo brano.
A Palazzolo Milanese c'era un piccolo bar all'angolo della chiesa e dentro questo bar c'era un vecchio juke box .
Alla domenica pomeriggio c'era sempre un gran via vai di ragazzi dentro questo piccolo bar ed il juke box andava praticamente tutto il giorno.
Questo era uno dei brani più gettonati eppure ogni volta che i New Trolls attaccavano c'era chi si "imbambolava" e pareva partire per un viaggio mentale .
La commistione tra i violini , le chitarre elettriche e la voce di Di Palo erano il carburante di questo viaggio.
... io ero tra quelli che si imbambolavano sempre...
Quinto posto " Child in Time " (Deep Purple)
"Child in Time" è emozione allo stato puro.
E' passione quasi erotica all'inizio ; poi, man mano che la voce incredibile di Ian Gillan si alza diventa lamento, pianto ed infine urlo primordiale .
Quell'urlo ti scava qualcosa dentro, ti fa venire la pelle d'oca.
E' un urlo che , da qualche parte, è dentro tutti noi