Ho scelto un brano, tra i migliai di pezzi che appartengono alla straordinaria stagione del rock progressive italiano, per " accompagnare " Francesco del Banco del Mutuo Soccorso nel suo viaggio finale.
Ho immaginato che la PFM cantasse e suonasse per ringraziarlo di esserci stato e di averci regalato la sua poesia.
Francesco ne sarebbe stato felice...
Dove Quando (PFM)
Dove stai? Dove sei? Solo dentro
me.
Cosa fai? come sei? solo come me. inventarti qua
e là è gioco vecchio oramai: bussa già la fretta di
te.
Che farai amore mio, che sorriso avrai? Dai tuoi
sì dai tuoi no cosa imparerò?
Principessa serena del
cielo che avrò. bussa già la fretta di te.
Francesco di Giacomo, anima e voce del Banco del Mutuo Soccorso ci ha lasciato.
Poche parole, per ringraziare una persona che, quando ero una ragazza, ho spesso considerato come un amico, uno di famiglia, uno che cantava i miei stessi sentimenti, che condivideva le mie angosce e le mie passioni.
Pochi gruppi hanno saputo esprimere l'inesprimibile come il Banco del Mutuo Soccorso.
Quando ti sentivi perso la voce di Francesco e la musica del gruppo si perdeva con te e ti portava su pianeti lontani.
Quando sentivi la passione accendersi bastava ascoltarli per scoprire che ogni loro parola, ogni loro pezzo musicale era permeato d'amore e di emozione.
Quando avevi voglia di lasciarti andare bastava ascoltare le poesie messe in musica da Francesco per ritrovarti in paesi lontanissimi e a cavallo del tempo.
Francesco era un omone enorme con la voce di un incantatore, anzi la sua voce era uno degli strumenti del gruppo, il migliore tra gli strumenti.
Ricordo una sera, ad un Festival dell'Unità di fine anni settanta.
Lui cantava con una voce incredibile ed il suo gruppo "dialogava" con lui attraverso gli strumenti musicali.
Era una sera calda d'estate e c'era la magia nell'aria, la magia creata da quel magnifico gruppo di rock progressive italiano.
Chiudendo gli occhi e lasciandosi andare alla musica ed alle parole del Banco riuscivi a vedere castelli e valli incantate, personaggi bizzarri delle fiabe, albe e tramonti incredibili.
Aprendo gli occhi non mi sarei stupita se davanti a me si fossero messi a correre elfi e gnomi dei boschi.
Grazie Francesco, ci hai regalato la magia, la fantasia e l'amore....
Come
è strano oggi il sole non si fa scuro
chissà
perchè forse la sera non verrà a uccidermi ancora ha avuto
pietà solo ora...
Per
pietà della mia mente che se ne va il giorno aspetterà per me
si fermerà un pò di più...
Vedo
già foglie di vetro alberi e gnomi corrersi dietro torte di
fiori e intorno a me leggeri cigni danzano...
A
che serve poi la realtà...
-
Banco del Mutuo Soccorso - ( da “l Giardino del Mago “ )