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sabato 21 febbraio 2015

Parole e Immagini

A volte, quando sistemo un pò i miei libri, trovo dei piccoli, autentici capolavori, della cui esistenza mi ero dimenticata.
E' così che mi è capitato in mano un libretto di fotografie, acquistato quando ancora c'era la lira: costava 20.000 lire, cioè 10 euro, che ancora oggi è una considerevole sommetta per un libretto di fotografie.
Le foto sono di un grande fotografo americano, Wynn Bullock, morto nel 1975.
Ho scorso velocemente la sua biografia e sorprendentemente ho letto che aveva conosciuto Edward Weston e Tina Modotti, cioè altri due grandissimi fotografi del Novecento.
E' strano come a volte le persone e gli avvenimenti si intrecciano; forse le persone con la stessa sensibilità sono destinate prima o poi a conoscersi, chissà...
Ho scorso il libretto di fotografie e all'interno c'era un'altra sorpresa: sotto ad alcune fotografie di Bullock c'erano dei miei versi, per lo più in inglese, scritti a matita.
Anche questo a volte mi sorprende: scrivo delle cose e poi me le dimentico, poi , quando le ritrovo, faccio fatica a riconoscerle...
E' così che ho deciso di riportare sul mio blog le foto che avevo scelto ed i versi scritti sotto a matita.
Le foto di Bullock sono dei capolavori, le mie parole sono invece semplici e senza pretesa; mi sembra però che il tutto stia bene insieme.
Per iniziare questo piccolo viaggio però mi piace introdurre Wynn utilizzando le sue stesse parole, che sono pura poesia...



" Quando fotografo quello che faccio veramente è cercare delle risposte nelle cose" - Wynn Bullock 







       " I misteri si trovano tutto intorno a noi, persino negli oggetti più familiari. Attendono solo di essere percepiti "    Wynn Bullock - foto: Worn Floor





Wynn Bullock: Light Abstraction



Flashes and Echoes 
of what has been
or maybe
what has never been

Are we living our lives
or are we inventing them ?

- Luciana Figini -



Wynn Bullock: Let there be Light



A Stream 
a stream of consciousness
Joyce would say

A stream of thoughts
and dreams
slowly flowing
into the sea

the sea of our souls...

Above this sea
the inner light
a primordial moon
reflecting on us

...we are its mirror...

- Luciana Figini -



Wynn Bullock: Stark Tree



Coming out from my body
this tree
without leaves
but strong

It struggles against the sky of solitude
it fights aginst the clouds of desperation

and finally...
a shy but brilliant sun
comes out
the clouds open
and become
a landscape 
of dark and light
hallucinations

- Luciana Figini -




Wynn Bullock: Point Lobos Tide Pool

Frozen Water
like my heart...
frozen entity
but you can still see
the signs of infinite on it...

- Luciana Figini - 



Wynn Bullock: Lynne, Point Lobos


Il rombo del Mare
fa paura
ma non mi tiene lontana
dal mio incanto 

- Luciana Figini -



Wynn Bullock: Kay 1958


I'm still standing at the window
staring out of my house
trying to recognize
the reality
the essence
the link to the infinite
hidden behind 
our invented
everyday life

There is nothing falser 
around us
than this apparent
dumb
insignificant
miserable
tiny life of ours...

- Luciana Figini -



Wynn Bullock: Sea Palms


Floating on a Ghost Plain
 fog hiding these ghost trees

under my cloudy dress
hiding my pain
and pouring it
in this universe of crying woods...

- Luciana Figini -




Wynn Bullock: Pebble Beach


Stones and Walls
arms and hands
of an ancient giant

You can still feel his tenderness
if you close your eyes and touch these stones...

- Luciana Figini -



Wynn Bullock: Marilyn with Cat

Lying on my Lies
I stroke them
I look after them
I make them grow
They make me live...

It's only when I lie
that my real essence is expressed...

- Luciana Figini -






mercoledì 25 luglio 2012

Personal Hell

Sono passati già 3 anni , ma ancora mi ricordo con emozione il concerto dei Depeche Mode a Milano nell'estate del 2009.
Di loro ho sempre apprezzato la musica, i video geniali ed il carisma di Dave Gahan , front man del gruppo che , in senso positivo o negativo, ne ha sempre influenzato le vicende.
Ritornato dal suo inferno personale Dave è riuscito a rimettersi in pista ed a riportare la band ai suoi fasti iniziali.
Il concerto del 2009 ne è stato una prova: elettronico, elettrizzante, immaginifico ed ipnotico, nella migliore tradizione dei grandi Depeche.







Il loro nome deriva da un'omonima rivista di moda francese e potrebbe essere trodotto come “gazzettino/dispaccio/di moda”.
I Depeche Mode sono un gruppo musicale elettronico britannico, venuto alla ribalta agli inizi degli anni ottanta e con alle spalle una carriera musicale trentennale che ha abbracciato diversi generi musicali, tra i quali il pop rock, la new wave, la dance.
La rivista Rolling Stone li ha definiti “la quintessenza della musica elettronica degli anni 80”.
Durante la loro carriera hanno venduto milioni di dischi, organizzato tour e concerti in tutto il mondo; nonostante ciò ( o forse proprio a causa di ciò ) spesso sono caduti , come si dice, “dalle stelle alle stalle”.
                                         
Il primo grosso periodo di crisi si ebbe agli inizi degli anni 90 ed era dovuto principalmente all'enorme stress di un anno intero di live senza soste.
Problemi di depressione, incomprensione tra i membri del complesso e soprattutto la tossicodipendenza di Dave minano nel profondo la coesione del gruppo.
Per Dave Gahan inizia un periodo estremamente difficile, che lo porterà a sfiorare più volte la morte.
Anche gli altri membri della band hanno i loro problemi di salute, di droga e di alcool , ma Dave sembra davvero ad un passo dalla morte.
Agli inizi del 1995 tenta il suicidio.
Il 28 Maggio 1996 un'overdose di speedball ( cocaina più eroina) lo conduce praticamente alla morte clinica per tre minuti, prima di essere rianimato.
In seguito verrà ricoverato in un centro specilistico dove riuscirà a disintossicarsi.




                                        

                          
La rinascita , molto lenta, si ha a partire dal 2001, quando appare l'album “ Exciter” ed i concerti ricominciano, con successo sempre crescente.
Da allora i Depeche Mode sono ripartiti e Dave Gahan è tornato dal suo inferno personale , praticamente rinato e pronto a fare musica ancora per altri anni.
I testi di alcune loro canzoni però raccontano ancora oggi i drammi attraverso i quali i membri della band, e Gahan in primo luogo, sono passati.







“Un angelo mi guidava quando ero cieco
Ho detto “Riportami indietro, ho cambiato idea”
Ora credo
Sono stato strappato dalla stanza più nera...
...Semplicemente, tieni duro
Soffri bene
A volte è difficile
È difficile ammetterlo … “

( da “Suffer Well” )

“ Ora non sto cercando l'assoluzione
il perdono per quel che ho fatto
ma prima di arrivare
a qualsiasi conclusione
prova a stare nei miei panni...
( prova a camminare nelle mie scarpe )...”

( da “Try walking in my shoes” )




sabato 2 giugno 2012

Slave to the Rhythm


I primi video musicali li ho visto nel 1983 .
Avevamo aperto la birreria " Alexanderplatz " a Barlassina da più di un anno e come sottofondo musicale per il locale usavamo tutte le nostre musicassette.
Non erano certo poche e la qualità della musica era sicuramente alta : Bruce Springsteen, Jefferson Airplane, Creedence Clearwater Revival , Deep Purple, Edoardo Bennato, Francesco De Gregori, gli Area ecc.ecc.
Ci accorgevamo però che qualcosa di diverso stava nascendo intorno a noi: un tipo di musica sicuramente più soft , meno impegnata sia dal punto vista musicale che dal punto di vista dei testi, ma sicuramente "catchy" , come dicono gli inglesi, più orecchiabile, più facile da ascoltare.
Molti di noi la disprezzavano : ricordo discussioni interminabili su Madonna e Michael Jackson , considerati  degli incapaci e dei presuntuosi.
Un giorno veniamo a sapere che è possibile noleggiare delle videocassette con  video musicali dei nuovi complessi e cantanti dell'epoca.
Siccome qualche cliente aveva cominciato a chiedere musica nuova si decide di provare.
La prima videocassetta era una raccolta di video musicali degli Heaven 17, Paul Young e Level 42.
Io ero una rockettara, sempre ad ascoltare i miei Led Zeppelin ed il primo istinto fu del genere "Ma che schifo di roba è?"
Poi , come al solito, la curiosità prevalse e mi buttai a capofitto nel mondo dei video musicali.



Allora c'era una trasmissione chiamata DJ Television , che presentava i nuovi artisti con i loro video .
Non ci volle molto tempo per "intripparmi" ed in men che non si dica diventai una divoratrice accanita di video musicali.
La musica degli anni ottanta era molto sfaccettata: c'erano i gruppi ed i cantanti dell'ondata gloriosa degli anni 60 e 70 che continuavano imperterriti nel loro cammino e snobbavano i video musicali e poi c'era una intera nuova generazione di gruppi e cantanti che praticamente avevano iniziato proprio dai video.
Nel mezzo c'erano quelli (come gli U2 o i Bon Jovi ) che si adattavano piano piano alla nuova realtà ed adottavano  la forma dei video musicali per farsi conoscere meglio.
Molti di quei video erano davvero insulsi e , fortunatamente, non ne è rimasta traccia.
Altri invece erano davvero intelligenti e , a volte, geniali (ricordate "Thriller" di Michael Jackson? ).
I testi erano per lo più insignificanti, ma alcuni erano interessanti e  rivelatori.
Ecco alcune canzoni che ,a  mio parere , rispecchiavano l'idea dell'apparenza , dell' avidità e dello  yuppismo tipica degli anni 80.





"...la stretta di mano che sigilla il contratto...le mani avide afferrano tutto ciò che possono ...
...è un mondo competitivo... tutto conta in grande quantità ..."

( da "Everything counts "  dei Depeche Mode )






" Dieci centesimi al ballo , è l'unico prezzo da pagare...
...perchè dare di più quando si tratta solo di amore in vendita?
...i soldi parlano, non mentono mai...dai e prendi , occhio per occhio... "

( da " Kiss and tell " di Brian Ferry )






" Lavora seguendo il ritmo , vivi seguendo il ritmo , ama seguendo il ritmo, schiavo del ritmo...
...le ruote devono girare per mentenere il flusso...uomo macchina..."

(da "Slave to the Rhythm " di Grace Jones )




Quella che segue è invece la canzone degli anni ottanta alla quale sono forse più legata : niente più apparenza, niente più materialismo.
E' la storia di un ragazzo che deve fuggire dalla propria città perchè gay e sempre perseguitato dai ragazzi del paese.
E' un video commovente, una vera e propria piccola storia raccontata nei minimi particolari .
A mio parere questa canzone è stata un segnale che qualcosa stava davvero cambiando.
In un mondo legato alla carriera e al denaro stavano avvenendo dei grossi cambiamenti a livello sociale ed i video musicali erano un mezzo efficacissimo per farlo sapere a tutti.




" Mamma non capirà mai perchè te ne sei dovuto andare...
...sei sempre stato solo , eri quello di cui tutti parlavano in città ...
...ti hanno fatto del male per farti piangere, ma non hai mai pianto di fronte a loro..."

( da "Smalltown boy" dei Bronski beat )