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domenica 25 gennaio 2015

Là fuori è una jungla

Il mondo in cui vi accingete a entrare ed esistere non ha una buona reputazione. 
Si è comportato meglio sotto il profilo geografico che sotto quello storico; è ancora molto più attraente per il suo aspetto che non per la sua società. 
Non è un bel posto, come presto scoprirete, e dubito alquanto che sarà migliorato quando lo lascerete. 
E tuttavia, è l’unico mondo disponibile: non esiste alternativa, e se esistesse non c’è garanzia che sarebbe migliore.
Là fuori è una giungla, o anche un deserto, una china scivolosa, una palude.
Letteralmente e, ciò che è persino peggio, metaforicamente. 
Eppure, come ha detto Robert Frost:

 “ Il modo migliore per venirne fuori è sempre buttarsi dentro ”.




TRACCIA

Qui
proprio ora
proprio qui
e da nessun'altra parte
una piccola traccia
un'orma minuscola

Un negativo appannato
da comprendere
una piccola briciola da seguire
per cercare di uscire dalla foresta

- Luciana Figini -









domenica 16 novembre 2014

In certi Momenti...


In certi momenti l'anima si perde e sembra non riuscire a ritrovarsi...





Sopra ad una zattera
arsa dal sole
bagnata dalla pioggia

Non più pesce di profondità
non più gabbiano
di cieli sconfinati

galleggio
 sopra queste acque infinite
domandandomi
su quale isola
la prossima tempesta
mi lascerà naufragare...

- Luciana Figini  

 

sabato 22 febbraio 2014

Non mi svegliate...




Francesco di Giacomo


Francesco di Giacomo, anima e voce del Banco del Mutuo Soccorso ci ha lasciato.
Poche parole, per ringraziare una persona che, quando ero una ragazza, ho spesso considerato come un amico, uno di famiglia, uno che cantava i miei stessi sentimenti, che condivideva le mie angosce e le mie passioni.
Pochi gruppi hanno saputo esprimere l'inesprimibile come il Banco del Mutuo Soccorso.
Quando ti sentivi perso la voce di Francesco e la musica del gruppo si perdeva con te e ti portava su pianeti lontani.
Quando sentivi la passione accendersi bastava ascoltarli per scoprire che ogni loro parola, ogni loro pezzo musicale era permeato d'amore e di emozione.
Quando avevi voglia di lasciarti andare bastava ascoltare le poesie messe in musica da Francesco per ritrovarti in paesi lontanissimi e a cavallo del tempo.






Francesco era un omone enorme con la voce di un incantatore, anzi la sua voce era uno degli strumenti del gruppo, il migliore tra gli strumenti.
Ricordo una sera, ad un Festival dell'Unità di fine anni settanta.
Lui cantava con una voce incredibile ed il suo gruppo "dialogava" con lui attraverso gli strumenti musicali.
Era una sera calda d'estate e c'era la magia nell'aria, la magia creata da quel magnifico gruppo di rock progressive italiano.
Chiudendo gli occhi e lasciandosi andare alla musica ed alle parole del Banco riuscivi a vedere castelli e valli incantate, personaggi bizzarri delle fiabe, albe e tramonti incredibili.
Aprendo gli occhi non mi sarei stupita se davanti a me si fossero messi a correre elfi e gnomi dei boschi.
Grazie Francesco, ci hai regalato la magia, la fantasia e l'amore....






Come è strano oggi il sole
non si fa scuro
chissà perchè
forse la sera non verrà
a uccidermi ancora
ha avuto pietà solo ora...

Per pietà della mia mente che se ne va
il giorno aspetterà
per me si fermerà un pò di più...

Vedo già foglie di vetro
alberi e gnomi corrersi dietro
torte di fiori e intorno a me
leggeri cigni danzano...

A che serve poi la realtà...

- Banco del Mutuo Soccorso - ( da “l Giardino del Mago “ )





domenica 20 ottobre 2013

PFM ed altri Incantamenti

Ogni tanto mi metto a cercare su You Tube qualche canzone dei tempi che furono e a volte mi imbatto in cose davvero curiose.
Un giorno ho deciso di ascoltarmi un pò di progressive rock italiano degli anni 70: Orme, PFM, Banco del Mutuo Soccorso, Trip, Perigeo ed altri meno conosciuti come Il Rovescio della Medaglia..
La sorpresa sono stati i commenti ai video ( che poi non sono veri e propri video, perchè allora i video non esistevano - ne sentivamo la mancanza? Direi di no -); un sacco di commenti entusiasti di persone che vivono in altri paesi!
Il fantastico progressive rock italiano, forse un pò dimenticato da noi, continua a vivere un'altra vita in rete e ad essere apprezzato da estimatori in tutto il mondo.







Ricordo ancora il giorno in cui tornai a casa con il 45 giri di "La Carrozza di Hans" della PFM: era un brano che mi dava la pelle d'oca, anche se non sapevo assolutamante spiegarne il motivo: il testo apparentemente non aveva alcun senso, ma mi ricordava certe favole lette nella mia infanzia, come "Le Tre Melarance", e mi faceva sognare.

Il retro del disco fu un'altra scoperta emozionante: "Impressioni di Settembre", pura poesia fatta voce e musica.
Ancora oggi la magia di questi brani musicali mi commuove e mi fa pensare; soprattutto mi fa pensare a come fosse possibile che Le Orme o il Banco sapessero descrivere in modo così preciso le nostre emozioni.
Allora avevo proprio la sensazione che certe canzoni mi accompagnassero lungo il cammino della vita e ne segnassero le tappe; amori, pensieri, ideali, dolori, cambiamenti, depressioni, desideri...







Anche con il passare degli anni mi sono sempre stati vicini: i dischi delle Orme e dei New Trolls li ho consumati, le musicassette del Banco, degli Area e della PFM praticamente distrutte.
Ci sono dei pezzi che non hanno età e che sembra ti "parlino" in tanti momenti della vita.
Penso che il fenomeno del progressive rock italiano sia stato davvero strabiliante, anche se allora raramente lo ammettevamo, impegnati com'eravamo a seguire i gruppi rock inglesi e americani e ad ascoltare la musica "impegnata" dei cantautori e degli Intillimani.
Questi gruppi non hanno avuto sempre l'apprezzamento che meritavano ma si sa, quando si tratta di arte italiana, che sia musica, pittura, letteratura o cinema, pensiamo sempre di essere inferiori agli altri.
Invece la voce di Aldo Tagliapietra o la bravura di Mauro Pagani davvero non hanno nulla da invidiare ai grandi artisti pop e rock internazionali degli anni 70 !









domenica 15 settembre 2013

Nel Sonno







 ( per caso mentre tu dormi )

per caso mentre tu dormi
per un involontario movimento delle dita
ti faccio il solletico
e tu ridi
ridi senza svegliarti
così soddisfatta del tuo corpo ridi
approvi la vita anche nel sonno
come quel giorno che mi hai detto:
lasciami dormire, devo finire un sogno

- Antonio Porta -








Non mi svegliate ve ne prego
ma lasciate che io dorma questo sonno,
sia tranquillo da bambino
sia che puzzi del russare da ubriaco. 


Perché volete disturbarmi
se io forse sto sognando un viaggio alato
sopra un carro senza ruote
trascinato dai cavalli del maestrale,
nel maestrale... in volo.


Non mi svegliate ve ne prego
ma lasciate che io dorma questo sonno,
c'è ancora tempo per il giorno
quando gli occhi si imbevono di pianto,
i miei occhi... di pianto...


 - Banco del Mutuo Soccorso -